BREAKOUT VERI E FALSI NEL TRADING

I mercati si trovano più spesso in fase laterale che non in fase direzionale.La maggior parte dei breakout dei trading range sono falsi breakout, che attira noi trend follower appena prima che i prezzi ritornino all’interno della fascia di congestione.I falsi breakout sono la disgrazia dei dilettanti, metre i professionisti li amano.I professionisti si aspettano che i prezzi fluttino senza andare molto lontano per la maggior parte del tempo.

Stanno ad aspettare che un breakout rialzista si arresti facendo registrare nuovi massimi, oppure che si arresti un breakout ribassista al raggiungimento di nuovi minimi. A quel punto passano all’azione sfumando il breakout (vale a dire operando in direzione contraria) e collocano uno stop protettivo all’ultimo livello estremo.Si tratta di uno stop molto ristretto, e il loro rischio è minimo, mentre vi è un grande potenziale di profitto da un eventuale pullback all’interno della zona di congestione.

Il rapporto rischio/rendimento è cosi buono che i professionisti possono anche accettare di sbagliarsi la metà delle volte e tuttavia risultare vincitori del gioco.Il miglior momento per comprare un breakout rialzista su un grafico giornaliero è quando l’analisi del grafico settimanale suggerisce che è imminente un nuovo uptend.I veri breakout sono confermati da volumi consistenti, mentre i falsi breakout tendono ad essere accompagnati da volumi sottili. I veri breakout  sono confermati quaando gli indicatori tecnici raggiungono nuovi massimi o nuovi minimi in direzione del trend, mentre le false violazionisono spesso contraddistinte da divergenze tra prezzi e incatori.

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